A Natale puoi regalare un albero che non appassisce ma racconta una storia. Un’ opera WHISPERING TREES | alberi che sussurrano è un gesto che rimane: un frammento di natura incontrato nel mondo e riportato a casa con cura.
Dopo 12 anni di percorso, la serie raccoglie quasi novanta opere, tutte a tiratura limitata. La scelta è ampia, ma alcune sono ormai prossime all’ultima copia disponibile.
L’iniziativa natalizia
Se ordinerai una mia stampa fine art entro il 10 dicembre 2025, includerò per te un piccolo dono:
Una stampa fine art omaggio (22,5 × 30 cm), scelta da me come “albero affine”, legato per atmosfera e sensibilità a quello che avrai scelto.
Accompagnata da doppio certificato di autenticità (mio e del laboratorio fine art)
Completata da un breve messaggio personale in chiavetta USB, dedicato alla storia dell’albero
Affiancata, se lo desideri, da un rendering personalizzato nel tuo spazio
Spedita gratuitamente (Italia ed Europa, fino a 50 €)
Ho limitato l’iniziativa al 10 dicembre 2025 per garantire la consegna entro il periodo natalizio, considerando che ogni opera viene stampata appositamente a Verona.
Se desideri scegliere un albero per te o per una persona cara, puoi farlo dal sito o scrivermi direttamente.
Ogni albero è unico, come la storia che contiene
Regalare un albero per Natale: un dono che continua a raccontare
In WHISPERING TREES ho cercato un modo per esprimere l’amore che provo per gli alberi, la vicinanza, il desiderio di proteggerli, il momento dell’abbraccio. Ma anche il tempo dedicato, perchè questo processo richiede molto più dei pochi minuti necessari per comporre una bella immagine, Per me ogni albero è una storia da raccontare, ma soprattutto una meravigliosa esperienza da vivere.
Un albero dalla serie WHISPERING TREES | alberi che sussurrano
Ogni opera è numerata e firmata su carta Hahnemühle di qualità museale
Immagina l’opera nel tuo spazio
Regalare un albero per Natale significa offrire un frammento di natura che continua a parlare, anche quando le luci si spengono. Dimensioni disponibili: 45×60, 60×80 e 97,5×130 CM.
Visita la Galleria sul sito per scegliere il tuo albero o contattami direttamente per informazioni.
Una passeggiata tra le meraviglie della Lessinia, nella Valle delle Sfingi
A fine marzo 2025, ho scoperto la Valle delle Sfingi, uno dei luoghi più affascinanti del Parco Naturale Regionale della Lessinia, in provincia di Verona. Era una splendida giornata, con un cielo blu attraversato da nuvole bianche, perfetta per camminare, osservare e lasciarsi sorprendere. La Lessinia mi attrae in un modo irresistibile. Forse anche perché qui nacque mia nonna paterna, che non ho mai conosciuto. Ogni visita in questi luoghi mi regala una sensazione di radicamento profondo e misterioso.
Forme, silenzi e incontri
Le “sfingi” sono enormi monoliti di roccia calcarea modellati dal tempo e dagli agenti atmosferici. Il paesaggio è insieme primordiale e surreale. Camminando in silenzio tra queste forme fantastiche, mi sono accorto di un maestoso faggio solitario che troneggia sulla sommità di una collina. Da lassù domina la valle intera. L’ho sentito subito come una presenza forte e gentile, stabile e protettiva. Un guardiano silenzioso. Mi è venuto naturale chiamarlo “Il Guardiano delle Sfingi”.
La nascita di una nuova opera
Come sempre, prima ho osservato a lungo l’albero. Poi ho iniziato a fotografare. Il processo che seguo non è casuale: ogni opera nasce da più scatti pensati in sequenza e successivamente sovrapposti per creare un’immagine unica, sospesa tra realtà e visione.
Il risultato finale è una fotografia fine art stampata in edizione limitata, parte del mio progetto di vita dedicato agli alberi. L’immagine è frutto di sovrapposizioni fotografiche eseguite sul posto, senza interventi casuali in post-produzione. Ogni passaggio è guidato da ciò che sento.
Se desideri vedere il processo creativo che ha portato alla nascita di quest’opera, ho realizzato un breve video-racconto nel quale accompagno l’osservatore nella Valle delle Sfingi, tra le rocce della Lessinia e la genesi visiva dell’opera finale. 👉 Guarda il video
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Che abbracciare gli alberi faccia bene alla salute non lo scopro certo io. La silvoterapia, detta anche dendroterapia, alberoterapia, tree hugging, ovvero il contatto con la natura e l’abbracciare gli alberi, è una pratica antichissima. Consiste in un vero e proprio metodo terapeutico di cura e di prevenzione delle malattie attraverso gli alberi. Vi mostro l’ultimo che ho abbracciato… L’ho trovato in una frazione di Udine che si chiama Bonavilla ed è una farnia, Quercus robur, detta comunemente quercia.
Da questo incontro meraviglioso è nata l’opera che vi mostro a fondo pagina e che ora fa parte della serie “Alberi che sussurrano”, il progetto di vita attraverso cui cerco di esternare in fotografia quello che provo per gli alberi da cui sono più fortemente attratto.
per trovarlo seguire le indicazioni per il Parco del Beato Bertrando/Bonavilla, Pasian di Prato (UD), a 9 KM circa dall’autostrada A23.
Era una splendida giornata d’inverno, piena di luce e luogo carico di suoni naturali e rimembranze storiche. Lei era lì, sembrava mi stesse aspettando. Come “fotografo degli alberi” tanti amici delle natura e dell’ambiente me ne avevano parlato. Ma l’incontro è stato comunque una sorpresa da assaporare piano piano, come piace a me, avvicinandomi senza fretta. Mi è difficile esprimere a parole l’amore per gli alberi: mi è più facile farlo attraverso le mie foto. Spero che questa riesca a trasmettere a voi anche solo una parte di ciò che ho provato io. In ogni caso vi consiglio se sarete in zona di cercarla e di farvi inondare dal meraviglioso senso di benessere che trasmette. La sua energia e il suo potere terapeutico sono enormi e a disposizione di tutti… Abbracciare gli alberi è bellissimo!
Nel mio Alberi che sussurrano gli alberi che abbraccio sono quasi sempre isolati. Raramente infatti scatto foto ad alberi attaccati e il motivo è dovuto al fatto che non riesco a percepirne la individualità. Può capitare tuttavia che se alcuni alberi sono vicini fra loro ma in uno spazio aperto, li sento invece come un unicum. Come se si sostenessero uno con l’altro e la loro energia uscisse moltiplicata da questa vicinanza. Ecco una di quelle situazioni.
Questo è lo stesso gruppo di alberi che avevo scoperto, casualmente, girando per i monti della Lessinia …
Qui sotto invece gli altri casi, trovati sinora, in cui avevo provato la stessa sensazione. Nell’ordine:
Pioppo bianco, Francolino – I faggi di Monte Cucco – I due giganti – Pioppi bianchi 2 – Simmetrie.
In questa prima mostra personale dedicata agli alberi ho esposto in una galleria d’arte due progetti: Alberi che sussurrano, all’epoca “HUGS/Abbracci”, con le foto in B/N che rappresentano il mio amore per loro e, nella seconda sala, …perché gli alberi non possono volare. Foto a colori per cercare di sensibilizzare sul problemi ambientali.