Nella Valle delle Sfingi: nascita di un nuovo abbraccio

Nella Valle delle Sfingi: nascita di un nuovo abbraccio

Una passeggiata tra le meraviglie della Lessinia, nella Valle delle Sfingi

 

A fine marzo 2025, ho scoperto la Valle delle Sfingi, uno dei luoghi più affascinanti del Parco Naturale Regionale della Lessinia, in provincia di Verona. Era una splendida giornata, con un cielo blu attraversato da nuvole bianche, perfetta per camminare, osservare e lasciarsi sorprendere.
La Lessinia mi attrae in un modo irresistibile. Forse anche perché qui nacque mia nonna paterna, che non ho mai conosciuto. Ogni visita in questi luoghi mi regala una sensazione di radicamento profondo e misterioso.

 

Forme, silenzi e incontri

 

Le “sfingi” sono enormi monoliti di roccia calcarea modellati dal tempo e dagli agenti atmosferici. Il paesaggio è insieme primordiale e surreale. Camminando in silenzio tra queste forme fantastiche, mi sono accorto di un maestoso faggio solitario che troneggia sulla sommità di una collina. Da lassù domina la valle intera. L’ho sentito subito come una presenza forte e gentile, stabile e protettiva. Un guardiano silenzioso. Mi è venuto naturale chiamarlo “Il Guardiano delle Sfingi”.

 

Egle in posa fra le "sfingi" della Valle delle Sfingi, in Lessinia
il grande faggio secolare, che spunta dalla collina, come un "guardiano delle sfingi"

La nascita di una nuova opera

 

Come sempre, prima ho osservato a lungo l’albero. Poi ho iniziato a fotografare. Il processo che seguo non è casuale: ogni opera nasce da più scatti pensati in sequenza e successivamente sovrapposti per creare un’immagine unica, sospesa tra realtà e visione.

Il risultato finale è una fotografia fine art stampata in edizione limitata, parte del mio progetto di vita dedicato agli alberi. L’immagine è frutto di sovrapposizioni fotografiche eseguite sul posto, senza interventi casuali in post-produzione. Ogni passaggio è guidato da ciò che sento.

È così che è nato “Il Guardiano delle Sfingi”, una nuova opera del progetto WHISPERING TREES – alberi che sussurrano.

Se desideri vedere il processo creativo che ha portato alla nascita di quest’opera, ho realizzato un breve video-racconto nel quale accompagno l’osservatore nella Valle delle Sfingi, tra le rocce della Lessinia e la genesi visiva dell’opera finale.
👉 Guarda il video

 

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Egle accanto al grande faggio solitario, sopra la Valle delle Sfingi, in Lessinia
Abbracciare gli alberi (silvoterapia)

Abbracciare gli alberi (silvoterapia)

Che abbracciare gli alberi faccia bene alla salute non lo scopro certo io. La silvoterapia, detta anche dendroterapia, alberoterapia, tree hugging, ovvero il contatto con la natura e l’abbracciare gli alberi, è una pratica antichissima. Consiste in un vero e proprio metodo terapeutico di cura e di prevenzione delle malattie attraverso gli alberi. Vi mostro l’ultimo che ho abbracciato…
L’ho trovato in una frazione di Udine che si chiama Bonavilla ed è una farnia, Quercus robur, detta comunemente quercia. 

Da questo incontro meraviglioso è nata l’opera che vi mostro a fondo pagina e che ora fa parte della serie “Alberi che sussurrano” , il progetto di vita attraverso cui cerco di esternare in fotografia quello che provo per gli alberi da cui sono più fortemente attratto.

 

La quercia (farnia) di Bonavilla (UD) a colori

per trovarlo seguire le indicazioni per il Parco del Beato Bertrando/Bonavilla, Pasian di Prato (UD),  a 9 KM circa dall’autostrada A23.

La quercia (farnia) di Bonavilla (UD) a colori

Era una splendida giornata d’inverno, piena di luce e luogo carico di suoni naturali e rimembranze storiche. Lei era lì, sembrava mi stesse aspettando.
Come “fotografo degli alberi” tanti amici delle natura e dell’ambiente me ne avevano parlato. Ma l’incontro è stato comunque una sorpresa da assaporare piano piano, come piace a me, avvicinandomi senza fretta.
Mi è difficile esprimere a parole l’amore per gli alberi: mi è più facile farlo attraverso le mie foto. Spero che questa riesca a trasmettere a voi anche solo una parte di ciò che ho provato io.
In ogni caso vi consiglio se sarete in zona di cercarla e di farvi inondare dal meraviglioso senso di benessere che trasmette. La sua energia e il suo potere terapeutico sono enormi e a disposizione di tutti…
Abbracciare gli alberi è bellissimo!

La quercia (farnia) di Bonavilla (UD) nella mia ultima stampa fine art in B/N

Stampa d’arredo Fine Art da digitale su carta Hahnemühle German Etching 310 gsm –    100% α-cellulosa in serie limitata, numerata, firmata e certificata. Disponibile sino ad esaurimento scorte nei formati 45×60, 60×80 e 97,5 x 130 cm.
©Luca Zampini 2022 – “Alberi che sussurrano”

Quando abbraccio alberi vicini fra loro

Quando abbraccio alberi vicini fra loro

Nel mio Alberi che sussurrano gli alberi che abbraccio sono quasi sempre isolati. Raramente infatti scatto foto ad alberi attaccati e il motivo è dovuto al fatto che non riesco a percepirne la individualità. Può capitare tuttavia che se alcuni alberi sono vicini fra loro ma in uno spazio aperto, li sento invece come un unicum. Come se si sostenessero uno con l’altro e la loro energia uscisse moltiplicata da questa vicinanza. Ecco una di quelle situazioni.

Gruppo di alberi in Lessinia

Questo è lo stesso gruppo di alberi che avevo scoperto, casualmente, girando per i monti della Lessinia …

Qui sotto invece gli altri casi, trovati sinora, in cui avevo provato la stessa sensazione. Nell’ordine:

Pioppo bianco, Francolino – I faggi di Monte Cucco – I due giganti – Pioppi bianchi 2 – Simmetrie.