TESTIMONIANZE

Dicono, o scrivono, di me. In questa pagina ho inserito alcuni dei commenti su di me e il mio progetto “Alberi che sussurrano”. Recensioni, commenti dal libro delle firme, testi critici e contributi… Buona lettura!

Testimonianze dal pubblico

” Luca vede il mondo con gli occhi del cuore….”

Felice Bruno

” i tuoi alberi sono stelle, impronte e memorie, e sembra di potersi guardare nell’anima, poter rivivere le vite di chi amiamo, senza fine “

Giada Eva Elisa Tarantino

critico d'arte

” Le opere di Luca sono bellissime …i suoi alberi suscitano emozioni struggenti!”

Carla Galazzi

“Le sue opere trasmettono emozione, ti trasportano in una dimensione fuori dal tempo… sicuramente frutto di una grande sensibilità e profonda ricerca dell’anima”

Elisabetta Capanna

“Faggi, sequoie, lecci, pini, platani, sughere, pioppi. In questo tempo di abbracci mancati “ABBRACCI” di Luca Zampini ci soccorre e ci commuove con la tenerezza e la bellezza dei suoi incontri”

Piera Cavalieri

insegnante

“… sa vedere l’anima delle persone e dei suoi bellissimi alberi. Sa creare la magia, la favola con un’immagine, sa trasmetterti il dovere che abbiamo tutti di proteggere la natura. Luca è una persona speciale, da seguire con gli occhi pronti a stupirsi come quelli dei bimbi“

Paola Galvani

grafica pubblicitaria

“Gli alberi di Luca sono pura magia. Hanno qualcosa di così familiare – sembra di camminare nella campagna in un giorno di nebbia – e allo stesso tempo qualcosa di irreale, quasi avessero la consistenza di un sogno. Le foto di Luca sono così potenti e delicate, sono una carezza, un abbraccio”

Corinna Mezzetti

archivista e storica della documentazione medievale

“Luca riesce a mettere nelle sue immagini non solo la bellezza estetica, ma anche la sensibilità, la magia e la naturalezza di raccontare e raccontarsi, emozioni e ricordi. Sa guardare il mondo con gli occhi dell’anima, con la spontaneità di chi coglie ogni aspetto della vita”

Iva Pivanti

tecnico di laboratorio - Unife

“Luca é un grande professionista che riesce a far emergere l’anima dei soggetti che immortala. Sono rimasta abbagliata dal suo progetto fotografico “ABBRACCI” in cui riesce a dare anima e movimento agli alberi che avvolgono l’osservatore dolcemente, facendolo diventare un unicum con loro“

Sara Pezzoni

artista

” … non avrete una reale dimensione delle opere di Luca finché non le vedrete personalmente dal vivo (se non l’avete ancora fatto ve lo consiglio vivamente). Potrete apprezzare quanto l’opera nasca dall’animo in una proiezione iconica del legame dell’artista con gli alberi stessi. Luca dimostra di essere un artista digitale che utilizza la fotocamera come strumento in luogo di un virtuale pennello, per rendere su “tela” dipinti che nascono dal cuore “

Daniele Bellettati

progettista termotecnico

” … la sua fotografia é fortemente incentrata su immagini visionarie e oniriche che riescono nella loro semplicità ad esprimere il suo forte amore per la natura e ad emozionare l’osservatore che viene immediatamente trasportato in questo sogno metafisico con grande coinvolgimento personale”

Gianluca Evangelisti

fotografo

“Luca è uno straordinario professionista che non si è mai accontentato delle conoscenze acquisite. E’ un artista, un “esploratore” dello spazio creativo; percorre sempre nuove narrazioni fotografiche” in anticipo coi tempi, con risultati e consensi che puntualmente riscuote da tutti coloro che visitano le sue bellissime mostre. Il suo è un bagaglio di esperienza portato con la leggerezza di un sorriso che non gli manca mai, un atteggiamento positivo che mette a proprio agio tutti…

Giuliano Giribuola

In questa sezione ho inserito alcuni dei tantissimi commenti che ho trovato sui libri delle firme. Io ritrovo tanta emozione in queste pagine, il motore che ha mosso me nella ricerca. Trovo questa cosa meravigliosa e, se possibile, mi dà ancora più carica nel proseguire. Clicca nel link sotto per leggerli…

Testi critici e contributi

[…] La sua fotografia è un condensato di emozioni, più che una sovrapposizione di scatti. Ogni immagine racconta non solo un incontro, ma quel caotico tumulto dell’animo che somma il suo amore per gli alberi, il su desiderio di protezione, l’entusiasmo del momento, l’esperienza totalizzante vissuta. (Giovanni Pelloso, bimestrale Il Fotografo n. 357)

[…] Suggestive immagini, che raccontano…  (Prof. Italo Zannier)

La ricercatezza tecnica di queste fotografie permeate di grande delicatezza, mi è apparsa subito funzionale non certo ad una ricerca di originalità ma ad un sentire originale. Effetti chiave che emergono ai miei occhi da queste immagini infatti, sono l’evanescenza, la tridimensionalità e il movimento. L’evanescenza è quella del sogno ma non come altra dimensione non percorribile, bensì quale accadimento desiderato e perseguito nella realtà quotidiana. La tridimensionalità, resa dalle sfumate sovrapposizioni eterotonali, diviene qui percezione di maturata profondità della forte esigenza che l’autore sente il bisogno esprimere anche a parole, come vera istanza. Il movimento, creato da tenui ripetizioni che fanno “avanzare” le fronde oltre il loro limite, e da alcune particolari inquadrature, lo considero qui allegoria dell’“andare incontro” per rinnovare e percorrere la trama tessuta dalla relazione che esiste tra noi e gli altri oggetti del mondo, spesso invisibile e del cui abbraccio godremmo se solo ne fossimo consapevoli! ​(Eletta Massimino su Agorà di Cult/FIAF)

Il lavoro di Luca riproduce una relazione tra fotografo e soggetto che acquista valore proprio per lo spessore di tale relazione, base della genesi dell’opera. Come nella fotografia di ritratto, il soggetto è “SCELTO” e viene stabilita una comunicazione, un’interazione tra fotografo e soggetto fotografato. Si attua uno scambio. La tecnica fa sì che il risultato sia estremamente artistico, donando una sorta di movimento che avvicina dapprima il fotografo all’albero, poi l’albero al fotografo; infine, l’albero al fruitore. Il soggetto, l’albero, che dovrebbe per natura apparire immobile, appare invece vibrare e animarsi, espandendosi quasi all’esterno del supporto su cui è riprodotto. Vive, respira, comunica. E anche il fruitore sensibile si troverà attratto all’interno di questo inevitabile abbraccio, descritto irresistibilmente anche nelle parole dell’autore. (​Claudia Ioan su Agorà di Cult/FIAF)

E’ un tempo dilatato quello che abita le foto di Luca Zampini. Niente è perfettamente a fuoco, nitido, eppure in questa atmosfera onirica la potenza delle radici si rivela e i pensieri si srotolano in una chiarezza pacificatoria. Come in un corteggiamento Luca procede per gradi […] lascia che parole mute sedimentino per ritrovarne il senso in un’unica immagine. Si dissolvono le tappe, rimane solo la potenza del vissuto. (​Carlotta Alaura, trimestrale Erodoto 108 n. 29)